La Storia e le Origini del Cane

Storia ed Origini

Ancora oggi, non si conoscono con chiarezza le origini del cane domestico e le ipotesi che si sono formulate sono troppo varie e contrastanti per poter dar luogo ad una singola spiegazione. In ogni caso, la maggior parte di queste teorie attribuiscono la discendenza del cane al lupo oppure allo sciacallo. Secondo altre teorie invece, l'attuale cane discenderebbe da entrambe, il che avrebbe dato origine alla formazione di diverse razze primitive dalle quali deriverebbero le numerose razze attuali.
In ogni caso, gli studi più recenti, supportati da approfondimenti paleontologici, avrebbero portato a riconoscere il lupo grigio come vero antenato e progenitore del cane che, quindi, verrebbe riconosciuto come sottospecie (Canis lupus familiaris). Se, quindi, la spinosa questione della discendenza possa essere considerata parzialmente risolta in modo più o meno soddisfacente, lo stesso non si può dire per il processo di domesticazione del lupo che lo avrebbe portato a diventare il più valido e fidato compagno dell'uomo. Riguardo questo difficile e delicato argomento, tra tutte le ipotesi ne esiste una che viene maggiormente accreditata, ossia quella della 'domesticazine naturale'. Secondo questa teoria, i lupi meno abili nella caccia, spinti dalla fame, avrebbero iniziato a seguire i gruppi nomadi di cacciatori, cibandosi dei loro avanzi. Allo stesso tempo gli uomini avrebbero tollerato la loro presenza grazie al preziosissimo ruolo di sentinelle che i lupi, inconsapevolmente, svolgevano stabilendosi accanto agli accampamenti ed avvertendo con latrati e guaiti l'avvicinarsi di eventuali intrusi.
In seguito, alcuni esemplari di  lupi, ormai avvezzi alla presenza dell'uomo, sarebbero stati adottati dalla comunità umana, dando così inizio al più bel esempio di coevoluzione.
Ipotesi più sicure riguardano invece le cause dei mutamenti genetici che avrebbero portato i 'cani domestici' a distinguersi dai lupi. Questi mutamenti sarebbero dovuti ad un'inconscia selezione dei soggetti più adatti per essere addomesticati e sono ancora oggi riscontrabili in tutti i cani domestici (riduzione del volume del cranio, posizione meno obliqua degli occhi, accorciamento del piede, accorciamento dei canini, comparsa delle diverse varietà di colore e delle chiazze del mantello, ecc...).
Tra i ritrovamenti più antichi figurano numerosi resti di lupi (o 'cani domestici')che, se pure molti presentano evidenti segni di macellazione, evidenziano comunque le differenze morfologiche tra gli antichi cani e quelli odierni. Ma le prime testimonianze di un nuovo legame tra uomo e cane non si faranno attendere molto: i resti di un uomo sepolto assieme al suo cane circa 12000 anni fa, ne sono la piena conferma.

L'esistenza delle diverse razze odierne è da attribuirsi anche al fatto che i lupi, e le sue sottospecie, siano stati addomesticati quasi contemporaneamente in ambienti diverse, con condizioni climatiche diverse e con incroci differenti.
Certamente però i primi cani erano considerati molto utili dall'uomo che impararò a sfruttarne le attitudini, fisiche e caratteriali, assegnandogli così varie mansioni che andavano dalla caccia alla semplice guardia. Proprio questo spiega anche la presenza di razze adibite ad un lavoro specifico: la selezione, quasi involontaria, del passato infatti, avrebbe portato alla creazione di soggetti differenti a seconda del loro lavoro: sarà quindi ovvio che un buon cane da caccia avrà gambe lunghe e una corsa fulminante, un cane che deve cacciare tra rovi e bassi passaggi avrà invece delle gambe corte ed un fisico più allungato; quelli da guardia dovranno avere denti più affilati ed una mascella potente, nonché una certa intelligenza; ecc...